Nel IV secolo d.C. un tagliapietre cristiano di nome MARINO venne da ARBE, isola della Dalmazia, per lavorare alla costruzione del porto di RIMINI. A causa degli editti contro i cristiani di Diocleziano si ritirò sul Monte Titano.In poco tempo la fama di uomo Santo di Marino si sparse nei dintorni è iniziò a formarsi la prima prima comunità cristiana del monte Titano, che nel frattempo gli era stato donato da una patrizia romana convertita al cristianesimo.
La comunità continuò a vivere anche dopo la motre di Marino seguendo le sue ultime volontà " LIBERI VI LASCIO DAGLI ALTRI UOMINI. La comunità crebbe tra numerose insidie e nel X secolo iniziarono le fortificazioni a protezione della loro libertà ed indipendenza. Nel XI secolo la città si organizzò in libero comune con proprio statuto ed istituzioni consoli, capitani reggenti, milizie ed Arengo (organo fondamentale dello stato).
Queste istituzioni resistettero a numerosi tentativi di conquista del piccolo stato da parte dei poteri limitrofi i Malatesta, i Montefeltro ed il potere della Chiesa ed in epoca più vicina a noi passo indenne le invasioni di Napoleone Buonaparte ed il Congresso di Vienna.
Un capitolo a parte merita il rapporto tra la repubblica e Giuseppe Garibaldi al quale fù offerto asilo dopo la caduta della repubblica Romana.
Proverbiale fu il valore dei volontari sammarinesi operanti nell'ospedale da campo nella Grande Guerra. Allo scoppio della II Guerra mondiale la Repubblica osservò scrupolosamente la sua tradizione di neutralità.
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